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giovedì 24 novembre 2011

Questa strada ha un cuore?




‎"Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi:                                        Questa strada ha un cuore?" (Carlos Castaneda)

venerdì 21 ottobre 2011

Tameshiwari (sull'importanza del colpire)

  
“Il tameshiwari – si deve dire chiaramente – è solo una piccola parte del karate. Si deve allenare non per fare spettacolo, ma per allenare la forza vitale. Facendolo ci si accorge che spesso un colpo apparentemente potente non ha rotto la tavola, mentre un altro colpo che sembrava meno forte ha avuto successo. Ci si chiede perché e si comincia a capire l’importanza del ki, o energia spirituale"   (Hirokazu Kanazawa)

martedì 27 settembre 2011

domenica 25 settembre 2011

CORSO DI KARATE PER BAMBINI - PROGRAMMA: " BULLI ? IO MI DIFENDO...!



Il corso si propone di contribuire alla piena realizzazione della personalità di bambini ( dai 5 anni i sù) e allo sviluppo del corpo nel suo complesso, maturandone la dimensione affettiva ed emotiva attraverso la pratica del Karate, che corrisponde ad una disciplina sportiva ed un esercizio mentale. Esso infatti conduce allo sviluppo dell’equilibrio fisico, psichico ed intellettuale; è divertente e facile da eseguire, rafforza e rilassa il corpo eliminando la fatica fisica e mentale, affina la sensibilità e permette di acquistare e accrescere velocità, abilità, elasticità, concentrazione, morbidezza, eleganza, ed equilibrio. Ilcorso mira, con un intervento particolare a far sì che venga scaricata, con esercizi propedeutici del karate, tutta quella anomala tensione che i bambini assorbono dalle ineducative immagini trasmesse dai media, che ci subissano di scene di violenza e sopraffazione. Il concetto è quello di incanalare le tensioni di violenza date dai vari “Dragon ball” nell’assenata coscienza che qualsiasi movimento fisico ( anche la simulazione di un pugno) non serve a sopraffare gli altri ma a raggiungere un ’armonia con se stessi e quindi una serena e civile interazione con gli altri. Per i bambini portatori di handicap verranno utilizzate delle metodologie (gia’sperimentate con successo) atte a far si’ che il bambino riesca ad alleviare le inevitabilidifficolta’ legate all’handicap ed a conseguire un innalzamento delle capacita’psicomotorie ad iniziare da una particolare cognizione del corpo e dell’equilibrio facendo loro “sentire” ogni singolo movimento che verra’ poi istintivamente “memorizzato” con notevoli benefici, anche in termini di autostima.
Concludendo teniamo a precisare che le lezioni saranno tenute dal Maestro Giuseppe Mirabella, tecnico riconosciuto dalla FIKTA Fed. Italiana Karate Tradizionale.

Per info mirabellagiuseppe@hotmail.com
Contatto Immediato al 339.44.42.385
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Il karateka; un uomo migliore

La pratica  sincera del Karatedo rende il praticante piu':  Audace, Libero, Vitale, Forte e stabile, Nobile, Bello perche' consapevole, Naturale e spontaneo, Elegante e generoso.Goshin karate do

sabato 24 settembre 2011

L'esercizio dello "Stop"

Un esercizio interessante da fare in gruppo durante l'esecuzione di un kata : A turno ogni praticante ordina uno "stop" a caso, e tutti si bloccano nell'esatta posizione in cui si trovano, e quindi prendere consapevolezza della propria postura; controllare il bilanciamento, percepire quale gamba sta sostenendo la maggior parte del peso, l'allineamento dell'anca, la respirazione, la connessione tra la parte superiore e inferiore del corpo, lo sguardo, la direzione dell'energia. Osservare se la posizione e'stabile o se si e' in disequilibrio. Questo semplice esercizio potra' rimettere in discussione la convinzione di aver padroneggiato un kata.