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giovedì 24 novembre 2011

Questa strada ha un cuore?




‎"Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi:                                        Questa strada ha un cuore?" (Carlos Castaneda)

venerdì 14 ottobre 2011

"Il rapporto allievo-Maestro"




Il maestro Zen Taiten Guareschi, che ha così definito il rapporto maestro-allievo:

"...Vorrei fornirti un'altra immagine.. Immagina la capacità di vedere un orizzonte. Innanzitutto la capacità di vedere un orizzonte, perché essa fonda la relazione tra maestro e allievo. Guardando questo orizzonte, uno è un po' più avanti dell'altro, e pur tuttavia sono entrambi molto lontani. Ma sono sempre li a guardare quell'orizzonte, è sempre steso davanti a loro. Da questo punto di vista, il maestro è giusto un po' più avanti. Questo non gli impedisce di essere di fianco al discepolo, anzi, spesso un po' dietro. Il riferimento dell'orizzonte è fondamentale, altrimenti l'insegnante diventa un appiglio, e non c'è orizzonte, né per l'uno né per l'altro."

lunedì 3 ottobre 2011

Karate do passione vitale



Io e il karate . Una passione mai sazia. Lui nutre il mio spirito quando mi sento giù e riesce ad abbassare il volume dei miei pensieri più molesti. Esalta la mia gioia e quando è necessario,la mia, a volte troppa esuberanza. Condivisione costante, nella continua ricerca di un equilibrio tra il sentire e il fare. Attendiamo il momento della pratica quotidiana; un’ora, due ore , a volte quando il tempo ci è tiranno, anche mezz’ora . L’importante è esserci, quotidianamente esserci, non mancare all’appuntamento. Respirare e muoversi lentamente, ma con vigore, accelerare fino a sentire il cuore che batte in testa e pensare di non farcela, quindi zittire quel pensiero dirigendosi al centro, dove esiste la quiete nella tempesta.

domenica 2 ottobre 2011

Kata e intenzione



Quando mi alleno in realtà non mi alleno, io infilo una tecnica dopo l’altra nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quella sequenza  in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radici dei capillari. (parafrasando Bohumil Hrabal)

domenica 25 settembre 2011

CORSO DI KARATE PER BAMBINI - PROGRAMMA: " BULLI ? IO MI DIFENDO...!



Il corso si propone di contribuire alla piena realizzazione della personalità di bambini ( dai 5 anni i sù) e allo sviluppo del corpo nel suo complesso, maturandone la dimensione affettiva ed emotiva attraverso la pratica del Karate, che corrisponde ad una disciplina sportiva ed un esercizio mentale. Esso infatti conduce allo sviluppo dell’equilibrio fisico, psichico ed intellettuale; è divertente e facile da eseguire, rafforza e rilassa il corpo eliminando la fatica fisica e mentale, affina la sensibilità e permette di acquistare e accrescere velocità, abilità, elasticità, concentrazione, morbidezza, eleganza, ed equilibrio. Ilcorso mira, con un intervento particolare a far sì che venga scaricata, con esercizi propedeutici del karate, tutta quella anomala tensione che i bambini assorbono dalle ineducative immagini trasmesse dai media, che ci subissano di scene di violenza e sopraffazione. Il concetto è quello di incanalare le tensioni di violenza date dai vari “Dragon ball” nell’assenata coscienza che qualsiasi movimento fisico ( anche la simulazione di un pugno) non serve a sopraffare gli altri ma a raggiungere un ’armonia con se stessi e quindi una serena e civile interazione con gli altri. Per i bambini portatori di handicap verranno utilizzate delle metodologie (gia’sperimentate con successo) atte a far si’ che il bambino riesca ad alleviare le inevitabilidifficolta’ legate all’handicap ed a conseguire un innalzamento delle capacita’psicomotorie ad iniziare da una particolare cognizione del corpo e dell’equilibrio facendo loro “sentire” ogni singolo movimento che verra’ poi istintivamente “memorizzato” con notevoli benefici, anche in termini di autostima.
Concludendo teniamo a precisare che le lezioni saranno tenute dal Maestro Giuseppe Mirabella, tecnico riconosciuto dalla FIKTA Fed. Italiana Karate Tradizionale.

Per info mirabellagiuseppe@hotmail.com
Contatto Immediato al 339.44.42.385
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sabato 24 settembre 2011

L'esercizio dello "Stop"

Un esercizio interessante da fare in gruppo durante l'esecuzione di un kata : A turno ogni praticante ordina uno "stop" a caso, e tutti si bloccano nell'esatta posizione in cui si trovano, e quindi prendere consapevolezza della propria postura; controllare il bilanciamento, percepire quale gamba sta sostenendo la maggior parte del peso, l'allineamento dell'anca, la respirazione, la connessione tra la parte superiore e inferiore del corpo, lo sguardo, la direzione dell'energia. Osservare se la posizione e'stabile o se si e' in disequilibrio. Questo semplice esercizio potra' rimettere in discussione la convinzione di aver padroneggiato un kata.