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giovedì 2 aprile 2015
Se non riesco ad essere delicato, non posso essere forte!
Ospite a DolceAmaro Night su Videomediterraneo. A parlare e dimostrare di Goshin karate do
martedì 25 settembre 2012
CORSO DI KARATE PER BAMBINI - PROGRAMMA: " BULLI ? IO MI DIFENDO
giovedì 23 agosto 2012
L'uso scorretto della nostra muscolatura
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venerdì 15 giugno 2012
MUSHOTOKU
Senza alcuno scopo
e senza cercare alcun profitto!
Con l'unico obiettivo di fare e di fare bene.
Nel modo migliore che mi è possibile.
lunedì 7 maggio 2012
Mai smettere di praticare...
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giovedì 22 dicembre 2011
Qui e ora e karate do
Il karate do come strumento di pratica quotidiana, come
risorsa a cui attingere anche per superare momenti di difficoltà, per ritrovare
il proprio centro, equilibrio, e capacità di rimanere nella realtà del qui e
ora.
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giovedì 24 novembre 2011
Questa strada ha un cuore?
"Ogni via è soltanto una via. Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione. Osservate ogni strada attentamente e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario. Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi: Questa strada ha un cuore?" (Carlos Castaneda)
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venerdì 21 ottobre 2011
Tameshiwari (sull'importanza del colpire)
“Il tameshiwari – si deve dire chiaramente – è solo una piccola parte del karate. Si deve allenare non per fare spettacolo, ma per allenare la forza vitale. Facendolo ci si accorge che spesso un colpo apparentemente potente non ha rotto la tavola, mentre un altro colpo che sembrava meno forte ha avuto successo. Ci si chiede perché e si comincia a capire l’importanza del ki, o energia spirituale" (Hirokazu Kanazawa)
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venerdì 14 ottobre 2011
"Il rapporto allievo-Maestro"
Il maestro Zen Taiten Guareschi, che ha così definito il rapporto maestro-allievo:
"...Vorrei fornirti un'altra immagine.. Immagina la capacità di vedere un orizzonte. Innanzitutto la capacità di vedere un orizzonte, perché essa fonda la relazione tra maestro e allievo. Guardando questo orizzonte, uno è un po' più avanti dell'altro, e pur tuttavia sono entrambi molto lontani. Ma sono sempre li a guardare quell'orizzonte, è sempre steso davanti a loro. Da questo punto di vista, il maestro è giusto un po' più avanti. Questo non gli impedisce di essere di fianco al discepolo, anzi, spesso un po' dietro. Il riferimento dell'orizzonte è fondamentale, altrimenti l'insegnante diventa un appiglio, e non c'è orizzonte, né per l'uno né per l'altro."
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lunedì 3 ottobre 2011
Karate do passione vitale
Io e il karate . Una passione mai sazia. Lui nutre il mio spirito quando mi sento giù e riesce ad abbassare il volume dei miei pensieri più molesti. Esalta la mia gioia e quando è necessario,la mia, a volte troppa esuberanza. Condivisione costante, nella continua ricerca di un equilibrio tra il sentire e il fare. Attendiamo il momento della pratica quotidiana; un’ora, due ore , a volte quando il tempo ci è tiranno, anche mezz’ora . L’importante è esserci, quotidianamente esserci, non mancare all’appuntamento. Respirare e muoversi lentamente, ma con vigore, accelerare fino a sentire il cuore che batte in testa e pensare di non farcela, quindi zittire quel pensiero dirigendosi al centro, dove esiste la quiete nella tempesta.
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domenica 2 ottobre 2011
Kata e intenzione
Quando mi alleno in realtà non mi alleno, io infilo una tecnica dopo l’altra nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quella sequenza in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radici dei capillari. (parafrasando Bohumil Hrabal)
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martedì 27 settembre 2011
domenica 25 settembre 2011
Il karateka; un uomo migliore
La pratica sincera del Karatedo rende il praticante piu': Audace, Libero, Vitale, Forte e stabile, Nobile, Bello perche' consapevole, Naturale e spontaneo, Elegante e generoso.Goshin karate do

sabato 24 settembre 2011
L'esercizio dello "Stop"
Un esercizio interessante da fare in gruppo durante l'esecuzione di un kata : A turno ogni praticante ordina uno "stop" a caso, e tutti si bloccano nell'esatta posizione in cui si trovano, e quindi prendere consapevolezza della propria postura; controllare il bilanciamento, percepire quale gamba sta sostenendo la maggior parte del peso, l'allineamento dell'anca, la respirazione, la connessione tra la parte superiore e inferiore del corpo, lo sguardo, la direzione dell'energia. Osservare se la posizione e'stabile o se si e' in disequilibrio. Questo semplice esercizio potra' rimettere in discussione la convinzione di aver padroneggiato un kata.
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